UN AMERICANO A ROMA


L’affascinante storia di questo nostro amico esperto Armaiolo e socio dell’Associazione Sportiva Porta Neola.

 

Di A.Tommasi


Earl Arthur Rosen
Earl Arthur Rosen

Earl nasce a Baltimora Maryland il 10 marzo 1947 da padre Americano di origine Austro-Canadese e madre Italiana, si laurea in Ingegneria Elettronia presso il Naval War College di Newport, Rhode Island specializzandosi in telecomunicazioni e cibernetica presso MIT di Boston. In seguito frequenterà la scuola di Armourers di Aberdeen Proving Grounds nel Maryland; e successivamente la scuola di Gunsmithing di Boots Obermeyer nel Wyoming; completando con successo un corso di specializzazione in armi comuni presso il PCDI di Norcross, Georgia; completando la sua formazione con uno stage sulla produzione di canne per armi lunghe e corte presso la Border Barrels di Newcastleton, (Edimburgo).

 

A venti anni Earl si arruola nei U.S Marine e lo imbarcano per circa due anni sulla portaerei Enterprise. In seguito è inviato in Vietnam con prima destinazione Danang, dove è impegnato in combattimento per circa tredici mesi.

 

In quei tredici mesi di guerra è chiamato a far parte di un gruppo speciale di tiratori scelti denominati (Sniper Scout) in italiano conosciuti con il termine di “Cecchino”.

 

Congedato onorevolmente dal corpo dei Marines con il grado di Maggiore; dopo il congedo a lavorato per la TRW Globe Motors nella divisione sistemi d'arma per la marina USA.

 

Ora vive a Roma dove esercita la professione di Armaiolo.

 

Fornisce servizi di manutenzione, riparazione, customizzazioni, restauro, inertizzazione e costruzione di armi comuni da sparo.

 

Contatto telefonico per appuntamento presso il Laboratorio

US GUNS WORKS di Earl A. Rosen

Via Meropia 89 Roma

Tel. 3474738618

e-mail: earlone@hotmail.com

 

 


Ma chi era il “Cecchino”?

 

Durante il primo conflitto mondiale, nella lingua italiana si diffuse l'uso del termine cecchino, nato come per indicare i tiratori scelti austro-ungarici. Il termine cecchino deriva con tutta probabilità da Cecco Beppe, soprannome con cui era noto, fin dal periodo del Regno Lombardo-Veneto, l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Asburgo. Il termine si diffuse per indicare i tiratori scelti appostati con evidente intento dispregiativo; la connotazione dispregiativa è poi andata persa con il tempo.

 

Un'altra versione sull'origine del nome prende spunto dal compito che i tiratori scelti dovevano portare avanti. Infatti il tiratore scelto era costretto a stare perennemente in "puntamento", ovvero mirare alle trincee nemiche attraverso il monocolo, chiudendo quindi l'altro occhio. L'immagine di un soldato costretto per dovere ad essere "guercio" ovvero "cieco" in un occhio, venne accolta con scaramantica ironia tra i commilitoni e fu così che questi micidiali soldati furono apostrofati dapprima come "ciechini" e poi, come attualmente è in uso, cecchini.

 

 


LE ARMI IN DOTAZIONE


 

 

 

 

 

 

 

 

M40A1

 

Calibro: 7.62x51mm NATO
Peso: 6.57 kg
Lunghezza: 112 cm
Mirino: Unertl 10x con Mil-Dots e BDC (Bullet Drop Compensator)
Raggio: 900 metri
Caricatore: 5 colpi

 

M40A1 Bolt Action è il sistema d’arma primario degli Sniper del Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Dopo l’inizio della guerra del Vietnam, l’USMC decise di acquistare alcuni fucili a ripetizione manuale, che offrì una migliore resa rispetto ai fucili semiautomatici, specialmente in fatto di precisione, e nel 1966 la Regminton offrì il suo fucile, costruito nelle officine Regminton sulla base del Model 40XB, inizialmente vennero offerti 800 fucili, sotto la designazione M40. L’ M-40A1, migliorato rispetto al precedente M40, è essenzialmente il Regminton 700 con calcio in vetroresina, modificato appositamente nell’arsenale dei marines di Quantico, e un mirino Unertl 10x sviluppato espressamente per l’ USMC, ha inoltre un ponticello allungato e grilletto leggero da competizione.

 


 

 

 

 

 

 

M14

 

Calibro: 7.62 x51

Azionamento: a recupero di gas

Alimentazione: clip da 20 colpi

Organi di mira: diottra regolabile in brandeggio e distanza (tacche da 10 mt)
e mirino fisso

Peso: 5,1 kg

Lunghezza: 112 cm

Lunghezza della canna: 559 mm

 

La produzione in massa dell'M14 iniziò nel 1958 e più d'un milione e trecentomila M14 furono distribuite alle forze armate statunitensi tra il 1959 ed il 1964. Fu prodotto dalla Harrington and Richardson Arms Co., dalla Thompson Products, dallo stabilimento di New Haven della Winchester-Western Arms Division della Olin Mathieson Corp. e dall'arsenale di Springfield.L'M14 è capace sia di tiro semiautomatico sia di tiro automatico, e se fornito di bipiede, può svolgere entro certi limiti la funzione di arma automatica di squadra.L'M14 è un'evoluzione del fucile M1 Garand nella quale sono state eliminate quasi tutte le caratteristiche negative del vecchio modello; il meccanismo è rimasto sostanzialmente lo stesso, ma è stato eliminato il vecchio serbatoio di alimentazione a pacchetti di 8 colpi che è stato sostituito da un caricatore asportabile da 20 cartucce.Completamente ridisegnata anche la presa di gas, spostata in modo da rendere il movimento dell'azione più dolce e un tiro più preciso. Sono stati inoltre apportati diversi miglioramenti di dettaglio che rendono l'M14 decisamente migliore.Malgrado l'M14 sia un'arma a tiro selettivo, la maggior parte degli esemplari consegnati ai reparti avevano i selettori bloccati nella posizione di tiro semiautomatico; il fermo del selettore poteva comunque essere rimosso senza particolari inconvenienti. La decisione di installare questi fermi fu presa dopo che studi accurati dimostrarono la tendenza dei soldati a tenere sempre l'arma predisposta per il tiro a raffica con un enorme spreco di munizioni ed una sostanziale diminuzione delle caratteristiche operative.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COLT 1911 A1

 

Tipo: Pistola d'ordinanza

Calibro: 11.43 mm (.45)

Munizioni: .45 ACP

Azionamento: a corto rinculo tipo Browning

Velocità alla volata: 255 m/s

Gittata utile: 40-80m

Lunghezza: 210 mm

Lunghezza della canna: 127 mm

Peso: 1,105 kg (scarica)

Alimentazione caricatore: da 7 colpi + 1

Organi di mira: fisse

 

Dalla sua adozione, nel 1911, è stata l’arma da fianco dell’esercito degli Stati Uniti fino al 1985. Presso alcuni reparti speciali dello stesso esercito, lo è tuttora (pur nelle sue varianti più recenti). Ha preso parte a due guerre mondiali, alla Corea ed al Vietnam, oltre che ad una miriade di altri scontri minori. È stata ed è l’ordinanza di molte Forze Armate e Polizie, non solo americane. I suoi “cloni”, cioè le armi che ne riprendono il progetto e l’impostazione di base (a volte solo limitandosi a copiarli totalmente) sono decine e decine, per un totale di molti milioni di esemplari. I libri che le sono stati dedicati, in ogni lingua, sono centinaia. Gli articoli sulle riviste specializzate, migliaia. E’ stata camerata praticamente per tutti i calibri possibili, ma è nata insieme ad una cartuccia altrettanto mitica, con la quale forma una coppia da leggenda: “la” 45 per eccellenza. È figlia di John Moses Browning, da tutti considerato “il genio” delle armi da fuoco.

 


 

 

 

 

 

 

 

COLTELLO KA-BAR

 

Sicuramente la “lama da guerra” è molto più diffusa e sviluppata nei secoli, in ogni caso il KA-BAR è il vero concetto di coltello da sopravvivenza moderno, qualcuno lo fa risalire ai progetti Randall della 2° Guerra Mondiale in poi, qualcun altro, forse in maniera più azzeccata, alle realizzazioni utilizzate nella Guerra del Vietnam, in cui s’incominciano ad intravvedere le prime soluzioni multiuso nella forma di una lama, che fino a quel momento, tra Randall e Ka-bar, erano sostanzialmente dei coltelli da caccia più grossi e basta. Arriviamo alla fine degli anni ’70, e come tante cose della cultura occidentale, serve un romanzo che poi diventa un film per “rendere indispensabile avere un coltello in un bosco”. Il film è “First Blood”. Meglio conosciuto in Europa come “Rambo”. Uno dei film meno compresi della storia del cinema, ma questo è un altro discorso.

 


IL SUO ALBUM FOTOGRAFICO



Earl è riconoscibile nelle foto in cui è cerchiato in rosso.